SARDEGNA VERDE

 

Progetto complesso bioeconomia.

 

 

Sistema di Gestione del Processo Edilizio Sostenibile (SGPES)

Progetto per lo sviluppo di procedure innovative ottimizzate per i processi chiave della progettazione e della realizzazione di opere di edilizia sostenibile.

Di seguito le cinque fasi del Sistema di Gestione del Processo Edilizio Sostenibile (SGPES) definite durante il progetto e i risultati ottenuti dalla sua implementazione in azienda.

Sistema di Gestione del Processo Edilizio Sostenibile (SGPES)

Attività finanziata da Sardegna Ricerche nell’ambito del Progetto Complesso Bioeconomia Sardegna Verde. Finanziamento ottenuto dall’azienda Greenlab srl.

POR FESR Sardegna 2014-2020. Asse I – Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione. Azione 1.2.2 – Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3.

 

A – Fase preliminare di progettazione

Azione A1.1

L’art 89 del D.lgs. 81/2008, definisce il committente come “il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata”. L’informativa sulla privacy (regolamento UE 2016/679) viene firmata per garantire la riservatezza di una serie di dati e documenti, che il committente deve fornire al general contractor (d’ora in poi GC) per iniziare le analisi preliminari. Al committente viene fornito un questionario in cui può spiegare la tipologia di intervento che intende realizzare. Il GC propone i servizi e prodotti che l’azienda può offrire come soluzione a quel tipo di intervento. Lo scopo del GC è promuovere costruzioni o ristrutturazioni che rispettano l’offerta aziendale, secondo determinati standard di comfort, qualità e sostenibilità.

Azione A2.2

Si effettua un primo sopralluogo per constatare le condizioni e peculiarità
dell’oggetto dell’intervento, la presenza di vincoli ambientali e/o paesaggistici, la logistica, ecc. A fine del sopralluogo si compila un’analisi SWOT.

Azione A3.3

Il GC visiona l’analisi SWOT dell’oggetto dell’intervento e decide se iniziare o meno le analisi preliminari.

Azione A1.4

Firma del contratto per le analisi preliminari e raccolta dei documenti sull’oggetto dell’intervento e i dati del committente. Il contratto va firmato da entrambe le parti, ed è composto da una serie di articoli che definiscono la natura e oggetto dell’incarico, la determinazione del compenso e la liquidazione delle competenze.

Azione A2.5

Il project manager (d’ora in poi PM) inizia la programmazione dell’intervento.
Vengono acquisiti tutti gli elementi e le variabili che condizioneranno il buon esito della
progettazione. Vengono definite le attività da svolgere, le risorse da impiegare e le loro
mansioni.

Azione A2.6

Si conferiscono gli incarichi tecnici e si firmano i contratti di progettazione.
Azione A2.7: I professionisti incaricati iniziano le analisi preliminari. Viene effettuato sia un
controllo approfondito della documentazione pregressa dell’edificio, della regolarità catastale e urbanistica che un secondo sopralluogo utilizzando lo strumento di sistema “Procedura P1.1 Scelta del processo costruttivo”. Essa permette al progettista di identificare la tipologia dell’intervento, valutare lo stato di fatto dell’opera e definire il processo costruttivo sostenibile.

Azione A2.7

I professionisti incaricati iniziano le analisi preliminari. Viene effettuato sia un controllo approfondito della documentazione pregressa dell’edificio, della regolarità catastale e urbanistica che un secondo sopralluogo utilizzando lo strumento di sistema “Procedura P1.1
Scelta del processo costruttivo”. Essa permette al progettista di identificare la tipologia dell’intervento, valutare lo stato di fatto dell’opera e definire il processo costruttivo sostenibile.

Azione A2.8

Gli esiti delle analisi preliminari permettono al PM di poter definire l’obiettivo del
progetto ed effettuare una pianificazione economica e operativa di massima. Gli obiettivi
devono essere raggiunti restando all’interno del perimetro costituito dai vincoli determinati
dal contesto come il costo, il tempo, lo scopo e la qualità.

Azione A3.9

Il PM espone la programmazione e pianificazione del progetto al GC. Esso decide
se iniziare o meno la progettazione dell’oggetto dell’intervento.

Azione A1.10

Firma del contratto per la progettazione dell’oggetto dell’intervento. Il contratto
va firmato da entrambe le parti, ed è composto da una serie di articoli che definiscono la natura e oggetto dell’incarico, la determinazione del compenso e la liquidazione delle competenze.

Azione A2.11

Il PM, prima di iniziare la progettazione, organizza briefing tra i progettisti, per capire quali sono le figure coinvolte, i diversi ruoli ricoperti, gli obiettivi e le tempistiche.

B – Fase di progettazione

Azione B2.1

Elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica (d’ora in avanti PFTE).
In questa azione sono utilizzati gli strumenti di sistema “Procedura P1.2A Scelta dei materiali” e “Procedura P1.2B Scelta degli impianti”.
La P1.2A permette al progettista di scegliere i materiali da costruzione sostenibili e definire le stratigrafie dell’involucro mentre la P1.2B permette al progettista di scegliere gli impianti dell’edificio e definire il sistema edificio-impianti.
Per l’azienda è importante l’utilizzo degli strumenti di sistema per sviluppare soluzioni tecniche che possano contribuire ad ottenere edifici performanti dal punti di vista energetico e del comfort.
Il progettista prepara una prima idea dello stato di progetto, del computo metrico estimativo, del cronoprogramma dei lavori e del quadro economico degli interventi. Il progettista energetico propone delle stratigrafie dell’involucro e gli impianti a esso associati.
Il progettista verde esterno propone una prima idea della distribuzione degli spazi verdi.

Azione B1.2

Il progettista presenta il PFTE e una stima massima dei costi al committente.
Mantenere un continuo feedback tra committente e progettista sulle scelte progettuali, permette di valutare il suo grado di soddisfacimento e trovare delle azioni per ottenere una progettazione definitiva in grado di soddisfare i suoi desideri.

Azione B2.3

Elaborazione del progetto definitivo. Anche durante questa azione sono utilizzati gli strumenti di sistema “Procedura P1.2A Scelta dei materiali” e “Procedura P1.2B Scelta degli impianti”.
Il progettista definisce lo stato di progetto, il computo metrico estimativo, il cronoprogramma dei lavori e il quadro economico degli interventi.
Il progettista energetico definisce le stratigrafie dell’involucro e gli impianti a esso associati.
Il progettista verde esterno definisce i volumi e la distribuzione degli spazi verdi.

Azione B2.4

Il progettista compila lo strumento di sistema “Procedura B2.4 Riepilogo progetto”. Essa permette al progettista di creare un unico file contenente gli interventi da realizzare, un inquadramento dell’area, i materiali e gli impianti scelti e le rispettive quantità.

Azione B3.5

La gestione e controllo dell’evoluzione del progetto è un aspetto fondamentale per poter rispettare gli obiettivi del progetto. Il PM deve coordinare e controllare le varie aree disciplinari coinvolte nel piano di lavoro, col fine di ottenere una coerenza nella forma degli elaborati, dei disegni e degli allegati tecnici. Il PM presenta il riepilogo di progetto al GC. Esso decide se è interessato a realizzare i lavori.

Azione B2.6

Il progettista avvia le pratiche amministrative (modulistica SUAPE, pratica edilizia, procura, ecc.).

Azione B2.7

Elaborazione del progetto esecutivo. Esso costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e pertanto, definisce compiutamente ogni particolare architettonico, strutturale
ed impiantistico dell’intervento da realizzare.

Azione B1.8

Il progettista presenta e consegna al committente il progetto definivo/esecutivo nella sua interezza. Il committente decide se è interessato a far realizzare il progetto al GC.

C – Fase preliminare di realizzazione

Azione C1.1

Firma con il committente del contratto per la realizzazione dell’oggetto dell’intervento.
Tale documento definisce le condizioni contrattuali che regolano il rapporto tra il committente e l’appaltatore.

Azione C2.2

Il coordinatore tecnico (d’ora in poi CT) inizia la programmazione dell’intervento. Vengono acquisiti tutti gli elementi e le variabili che condizioneranno il buon esito della realizzazione. Vengono definite le attività da svolgere, le risorse da impiegare e le loro mansioni.

Azione C2.3

Si conferiscono gli incarichi tecnici e si firmano i contratti di realizzazione.

Azione C2.4

La procedura B2.4, definita nella fase di progettazione, permette al direttore tecnico di cantiere (d’ora in poi DC) di poter capire gli interventi da realizzare. Questo è utile per richiede offerte di materiali e impianti e individuare le imprese a cui subappaltare i lavori,
i materiali e gli impianti da ordinare. In questa azione viene utilizzato lo strumento di sistema “Procedura P1.3 Procedura per la scelta delle imprese” e “Procedura P1.6 Valutazione produttori locali”. Essa permette al direttore tecnico di cantiere di scegliere le imprese e artigiani a cui subappaltare le lavorazioni.

Azione C2.5

Firma con le imprese del contratto di subappalto.

Azione C2.6

Il CT organizza un briefing tra imprese e figure tecniche coinvolte (DL, DC e responsabile dei rifiuti), per trasmettere gli obiettivi che si vogliono raggiungere e le relative tempistiche e scadenze . In questa azione viene utilizzato lo strumento di sistema “Procedura 1.4A Avvio del cantiere”. Essa permette al DC di preparare e verificare la regolarità della documentazione prima dell’avvio del cantiere tramite.

Azione C2.7

Il DC comunica al progettista la data di inizio lavori e le figure tecniche coinvolte. Esso comunica al SUAPE l’avvio lavori e preparare la notifica preliminare.

Azione C3.8

Il GC controlla le figure professionali e imprese coinvolte, le tempistiche di realizzazione e Verifica che sia stata comunicata la data di avvio lavori al SUAPE. Esso per la verifica si avvale dello strumento di sistema “Procedura C3.8 Verifica documentazione”.

D – Fase di realizzazione

Azione D1.1

Il DL comunica al committente la data di inizio lavori.

Azione D2.2

Le imprese subappaltatrici entrano in cantiere. In questa azione è importante informare le imprese sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla pulizia e ordine del cantiere.

Azione D3.3

La gestione e controllo delle fasi di lavoro in cantiere è un aspetto fondamentale per poter ottenere un’ottima qualità dei lavori svolti. Il DL e il DC coordinano e controllano le varie imprese coinvolte nella realizzazione, il CSE controlla la regolarità della documentazione delle imprese.
Il responsabile dei rifiuti controlla la pulizia e l’ordine del cantiere.
Durante questa azione vengono utilizzati i seguenti strumenti di sistema: “Procedura P1.4B Gestione del cantiere” e “Procedura P1.5 Analisi sfridi di lavorazione”.
La P1.4B permette di attuare una gestione del cantiere sostenibile, la P1.5 permette di reinserire gli sfridi di lavorazione più abbondanti nel sistema circolare delle risorse materiali e la P1.5 permette di valutare i produttori di materiali locali anche in relazione alla possibilità di creare sinergie.

Azione D2.4

Il DC prepara degli elaborati di dettaglio delle lavorazioni, se non sufficienti quelli della progettazione esecutiva.

Azione D2.5

Il DC prepara la contabilità lavori e la redazione degli stati di avanzamento dei lavori (d’ora in poi SAL), approva le offerte ricevute di materiali e impianti e accetta le forniture in cantiere.

Azione D2.6

Il DL approva i SAL ed emette i certificati di pagamento.

Azione D3.7

Il DL consegna al committente i certificati di pagamento.

Azione D2.8

Il DC comunica al progettista la fine lavori. Il progettista comunica al SUAPE la fine lavori.

Azione D3.9

Il GC effettua un controllo complessivo dei lavori in cantiere insieme al DL e al DC.

Azione D2.10

Il progettista prepara il certificato di agibilità dell’oggetto dell’intervento.

Azione D1.11

Il DL e il GC comunicano al committente la fine lavori. Il GC consegna al committente il modello feedback lavori per avere un feedback sulle lavorazioni eseguite. Il feedback da parte del committente è strumento fondamentale per valutare la qualità del lavoro svolto e le capacità professionali dei professionisti con cui ha avuto a che fare.

Azione D2.12

Dopo la consegna del feedback da parte del committente il DL organizza un briefing con le figure tecniche coinvolte nella realizzazione e progettazione per comunicare cosa è andato bene e male durante la fase di realizzazione.

E – Fase gestionale

Azione E2.1

Il progettista elabora il piano di manutenzione dell’opera. Tale piano garantisce, nel tempo, il mantenimento della funzionalità, delle caratteristiche di qualità, efficienza e il valore economico dell’opera effettivamente realizzata (DM 17 Gennaio 2018).

Azione E1.2

Il progettista consegna al committente il Piano di manutenzione dell’opera.

Sfoglia il report di autovalutazione di applicazione in cantiere.

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [466.36 KB]